Proloterapia

 

Proloterapia e neuroproloterapia


La proloterapia è una terapia naturale che utilizza soluzioni di glucosio (il comune zucchero da cucina) a varie diluizioni allo scopo di stimolare la riparazione di legamenti o tendini danneggiati, nel punto di inserzione di queste strutture alle ossa.
L’azione irritante di queste iniezioni provoca il richiamo (la proliferazione) delle cellule del sistema immunitario responsabili dell’infiammazione, il processo naturale che attraverso fasi molto complesse determina la riparazione dei tessuti che hanno subito un danno.

Il principio su cui si basa è pertanto completamente opposto alla somministrazione di farmaci antinfiammatori nel dolore muscolo-scheletrico acuto e cronico, farmaci che svolgono la loro azione bloccando le fasi iniziali del processo infiammatorio, nelle quali si avverte dolore, tumefazione ed arrossamento.
Così facendo, tuttavia, impediscono alla cosiddetta “cascata infiammatoria” (la serie di processi biochimici che compongono il processo infiammatorio) di portare a termine quella serie di eventi naturali che permettono al nostro organismo di riparare le lesioni.

Molti dolori cronici, per esempio il mal di schiena o i dolori cervicali, sono spesso il risultato di una guarigione incompleta dei legamenti danneggiati da eventi traumatici anche lontani nel tempo come il colpo di frusta o gli stiramenti muscolari.

La proloterapia viene usata in diverse condizioni cliniche, fra le quali:

  • Artrosi
  • Artriti
  • Tendiniti
  • Fibromialgia
  • Dolore infiammatorio e meccanico della colonna vertebrale
  • Dolori articolari e muscolari
  • Distorsioni o lussazioni articolari
  • Piede piatto
  • Fascite plantare
  • Neuroma di Morton e metatarsalgie
  • Cefalea
  • …. e molte altre ancora.


La neuroproloterapia

Una evoluzione della proloterapia è la Neuroproloterapia, che viene utilizzata nel dolore cronico di natura neuropatica, cioè causato dalla infiammazione cronica dei nervi sensitivi superficiali.
Questa tecnica permette di trattare diverse situazioni cliniche che spesso non rispondono alle terapie antiinfiammatorie o analgesiche più comuni, come la cefalea, le tendinopatie, le nevralgie, le cicatrici dolorose, i dolori intercostali.

La proloterapia e la neuroproloterapia sono quasi del tutto prive di controindicazioni ed effetti collaterali, tanto da poter essere usata nei bambini, nelle donne in gravidanza e nei diabetici.
Le iniezioni o le microiniezioni possono causare ecchimosi, bruciore o aumento del dolore nelle sedi interessate, tutti effetti che in realtà sono considerati positivi perché esprimono l’attivazione dei processi di guarigione naturale. Per tale motivo i pazienti che si sottopongono a questi trattamenti sono invitati ad utilizzare nei giorni successivi alle iniezioni esclusivamente farmaci antidolorifici non antiinfiammatori come il paracetamolo o il tramadolo.

La proloterapia, infine, aumenta considerevolmente la sua efficacia nel trattamento del dolore cronico quando associata ad adeguate terapie fisiche, stile di vita e dieta corretta, che verranno valutate attentamente per ogni singolo paziente alla prima visita ed ai controlli successivi.
La proloterapia cura il paziente, non la malattia…